“Tu vuò fa l’americano”, intreccio armonico di storia e musica.

Era il 1956, quando Renato Carosone e Nicola Salerno (in arte Nisa), scrissero questa canzone. In un quarto d’ora circa, l’autore creò la musica di “Tu vuò fa l’americano”, realizzando un boogie-woogie nato dalla fusione di swing e jazz. Carosone era sicuro che il brano avrebbe ottenuto un grande successo, e infatti, una volta pubblicato il brano dalla casa discografica Pathé su 45 giri, raggiunse la fama internazionale.

CarosoneL’enorme successo che ebbero è la migliore testimonianza dell’impatto che ebbe l’arrivo degli americani sulla cultura e le abitudini di vita degli italiani e in particolare dei napoletani. Subito dopo le Quattro Giornate (episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale tramite il quale i civili riuscirono a liberare la città di Napoli dall’occupazione delle forze armate tedesche) iniziò per la citta l’occupazione delle truppe americane alleate, che ne gestirono la vita oltre la fine della guerra. La loro presenza divise l’opinione pubblica che in parte li accolse con entusiasmo, vedendoli come garanti dell’ incolumità, ma dall’altra rifiutò di considerarli dei liberatori a causa dei terribili bombardamenti con i quali avevano distrutto la città. A Napoli, sventrata e abbandonata da intere famiglie in fuga nelle campagne,  erano rimasti i rassegnati, gli indifferenti, i fascisti, e i disperati. Furono questi ultimi a ribellarsi, a passare dalla disperazione all’esasperazione per i soprusi nazisti, dopo l’occupazione della città e a segnare indelibilmente la storia della città.
Senza dubbio, si può dire che la presenza degli americani in Italia negli anni 40/50/60, esercitò un’ influenza forte sulla produzione artistica del paese, non solo in ambito musicale (vedi sopra) ma anche cinematografico (vd. Un americano a Roma, interpretato da Alberto Sordi o Paisà di Roberto Rossellini).

Nella canzone si dipinge infatti un giovane che cerca in ogni modo di sembrare un americano, sia nell’abbigliamento che nei gesti e il linguaggio. Indossa un pantalone con lo stemma della fabbrica, probabilmente un jeans, che all’epoca si andavano a comprare a Resina, dove venivano dirottate le balle di vestiti che arrivavano come aiuti di guerra dall’America. Anche il berretto con la visiera alzata era nello stile americano. Il giovane cerca di imitare i suoi idoli anche nel modo di camminare per via Toledo, cercando di farsi notare da chi incrocia. Anche se non gli piace, beve whisky and soda, balla il rock and roll, gioca a baseball e fuma sigarette Camel. Ma tutto questo lo fa solo con i soldi della madre. La sua infatuazione lo porta al punto di usare l’inglese per dire alla sua ragazza di amarla.

TESTO ORIGINALE IN NAPOLETANO

Puorte ‘e cazune cu nu stemma arreto…
na cuppulella cu ‘a visiera aizata…
passa scampanianno pe’ Tuleto
comm’a nu guappo, pe’ se fa’ guarda’…
Tu vuo’ fa’ ll’americano
mericano, mericano…
sient’a mme chi t’ ‘o ffa fa’?
tu vuoi vivere alla moda,
ma se bevi “whisky and soda”
po’ te siente ‘e disturba’…
Tu abball’ o’ rocchenroll
tu giochi a baisiboll…
ma e solde p’ e’ Ccamel
chi te li dà?
la borsetta di mammà!?

Tu vuo’ fa’ ll’americano
mericano, mericano…
ma si’ nato in Italy!
sient’ a mme: nun ce sta niente ‘a fa’
ok, napulitan!
tu vuo’ fa’ ll’american
tu vuo’ fa’ ll’american!

Come te po’ capi’ chi te vo’ bbene
si tu lle parle miezo americano?
quanno se fa ll’ammore sott’ ‘a luna
comme te vene ‘ncapa ‘e di’ “I love
you”?

Tu vuo’ fa’ ll’americano
mericano, mericano…
ma si’ nato in Italy!
sient’ a mme: nun ce sta niente ‘a fa’
ok, napulitan!
tu vuo’ fa’ ll’american
tu vuo’ fa’ ll’american!
…whisky soda e rock and roll

TRADUZIONE IN ITALIANO

Porti i calzoni con uno stemma dietro
una coppola con la visiera alzata
passi scampanando per Toledo
come un guappo per farti guardare
Tu vuoi fare l’americano,
mericano, mericano,
stammi a sentire: chi te lo fa fare?
Tu vuoi vivere alla moda,
ma se bevi “whisky and soda”
poi ti senti male!
Tu balli il rock and roll,
tu giochi a baseball,
ma i soldi per le Camel
chi te li dà?
La borsetta di mammà!?

Tu vuoi fare l’americano,
mericano, mericano,
ma sei nato in Italy,
stammi a sentire: non c’è niente da fare
ok napoletano!
Tu vuoi fare l’american,
Tu vuoi fare l’american!

Come ti può capire chi ti vuole bene
se tu le parli mezzo americano?
Quando si fa l’amore sotto la luna
come ti viene in mente di dire “I love you”?

Tu vuoi fare l’americano,
mericano, mericano,
ma sei nato in Italy,
stammi a sentire: non c’è niente da fare
ok napoletano!
Tu vuoi fare l’american,
Tu vuoi fare l’american!
…whisky soda e rock and roll

Ettore Scola: mestre do cinema italiano

“Il cinema è un lavoro duro ma si può, ridendo e scherzando, mandare qualche messaggetto, qualche cartolina postale con le proprie osservazioni sul mondo.Il cinema è come un faretto che illumina le cose della vita”.

O cinema é um trabalho duro, mas é possível, rindo e brincando, mandar algumas indiretas, alguns postais com as próprias observações acerca do mundo. O cinema é como farol quei lumina as coisas da vida.”

Um dos maiores cieneastas italianos, Ettore Scola, morreu no dia 20 de janeiro desse ano aos 84 anos.

Contou a Itália e o mundo através do seu cinema e umas da décadas mais afortunada e produtiva foi as dos ’70.

As maiorias dos filmes dele são accessíveis online, nossa sugestão è “Una Giornata particolare” (1977) filme ambientado na Italia fascista de 1938, relatando o dia em que Hitler veio de visita oficial na Itália através dos olhos e da unagiornatahistória de uma dona de casa decepcionada do machismo oprimente de um marido fascista e de um condutor de radio homosexual, ambos vizinhos de casa.

Se quiser saber mais sobre Ettore Scola sugerimos a leitura desse artigo completo aparecido no cotidiano “La Repubblica” no dia da morte dele.

O Staff de Itálica.