partenope

Vedi Napoli e poi muori è il famoso detto con cui si risaltava la bellezza incomparabile della città del sud lodata a turno da grandi scrittori e viaggiatori.

Napoli, città del sud Italia, quel sud apostrofato dal Goethe del Wilhelm Meister attraverso le parole di una nostalgica Mignon come “Das Land, wo die Zitronene blühn”, la terra dove crescono i limoni.

Molti studenti in viaggio in Italia spesso si fermano a Napoli per due o al massimo tre giorni e ci viene chiesto cosa vedere e cosa fare nel tempo a disposizione.

Esistono degli itinerari canonici come quelli suggeriti dal blog di viaggi “Luoghi da vedere” che elenca una serie di luoghi, musei palazzi o monumenti imperdibili. Questo vale se siete il tipo di turista che vuole a tutti i costi mettere una X sui luoghi di maggiore interesse indicati dalle mappe turistiche.

Noi al contrario indichiamo un itinerario per due giorni con l’intenzione di avere un’idea generale della città  e lasciarsi anche un po’ trasportare dai rumori, sapori, odori e suggestioni. Insomma non vi proponiamo un itinerario per vedere tutto, bensì piccoli suggerimenti di esperienze divisi per aree della città. I suggerimenti che vedete potrete combinarli in forma diversa.

Centro Storico:

napoli-centro-storico-vicoliUna passeggiata per il centro storico dei Napoli è d’obbligo. Attraversare Spaccanapoli, l’antico decumano inferiore corrispondente ancora al tracciato greco-romano della città, vi farà immergere nella Napoli verace dei vicoli con i panni appesi ad asciugare. Un’esperienza unica che vivrete semplicemente passeggiando, dove agli odori intensi della città provenienti dai numerosi bar di sfogliatelle (tipico dolce napoletano) e dalle pizzerie  si unisce la “vivência” di un popolo caloroso e disponibile, con numerosi venditori di strada e via vai di persone dovuto alla massiccia presenza di edifici universitari. Passando per Spaccanapoli, la strada che divide la città da est a ovest unendo la parte collinare alla parte marittima, non dimenticate di visitare San Gregorio Armeno (il vicolo dei Pastori) dove si celebra l’antica tradizione del presepe artigianale napoletano, la Cappella San Severo (itinerario ricco di leggende esoteriche) e piazza del Gesù, vecchio luogo di incontro della Napoli alternativa dove potrete dare una sbirciata al chiostro maiolicato di Santa Chiara e alla chiesa del Gesù Nuovo, immergendovi nelle credenze e nelle superstizioni di un popolo altamente religioso.

Se siete al centro storico di mattina e volete mangiare una pizza per vicinanza di area vi consigliamo la pizzeria Dal Presidente nell’antichissima via dei Tribunali, economica e ottima, l’unica cosa non potrete dilungarvi molto ai tavoli, la folla spinge per il proprio turno. Se vi trovate in zona centro storico verso il pomeriggio, a livello gastronomico vi consigliamo il tipico aperitivo italiano con uno Spritz, del buon vino o un martini a piazza Bellini, raduno giovanile nei pressi dell’accademia delle Belle Arti e del conservatorio musicale di Santa Cecilia (si raggiunge salendo una delle trasversali di Spaccanapoli, via San Sebastiano antica strada degli strumenti musicali).

Zona Mare:

Una passeggiata sul lungo mare di Mergellina è d’obbligo, già da maggio l’estate la fa da padrona e si cominciano a vedere gruppi di scugnizzi fare il bagno a mare tuffandosi dagli scogli. Se decidete di andare verso il mare a continuazione della passeggiata al centro storico, da piazza del Gesù potete percorrere Via Roma, la via dello shopping e giungere a piazza del plebiscito, la piazza con l’elegante chiesa San Francesco di Paola, dove si raccoglieva il popolo per ascoltare il re dal palazzo reale. Nella stessa area si trova un’altra piazza famosa (piazza Municipio) sede della residenza reale della famiglia francese D’angiò, il castello infatti è conosciuto come maschio Angioino, all’interno si possono visitare le antiche segrete del castello dove oltre a vedere ancora le ossa dei prigionieri politici della Congiura dei Baroni contro Ferdinando d’Aragona (1485), si dice che la Regina Giovanna di Durazzo tenesse nascosti i suoi amanti che una volta lasciati gettava in pasto ad un coccodrillo che si trovava in una botola connessa al mare, esattamente sotto alla pavimentazione delle segrete. Tra una residenza reale e l’altra si trova quasi come una fascia divisoria il più antico teatro d’opera del mondo (1737) Il teatro San Carlo, nelle vicinanze lo storico caffè Gambrinus luogo di incontro della Belle Epoque e il caffè del professore dove potrete bere l’espresso più gettonato della città. Passeggiando passeggiando in direzione del mare passerete vicino al Castel dell’Ovo altro residenza reale sfarzosa, le cui fondamenta, secondo la leggenda, si posano su un uovo. Maestoso e possente se ne salirete le terrazze potrete godere della vista del golfo di Napoli e del Vesuvio con il richiamo delle Isole di Capri, Ischia e Procida.

Posillipo:

Alla fine del lungo mare di Mergellina inizia la salita di Posillipo, quartiere collinare della Napoli bene, che rappresenta a pieno il rigoglio della vegetazione del Mediterraneo con i suoi alti e vecchi pini marittimi e la sua roccia che cade a picco nel mare. Se fate una passeggiata a Posillipo non dimenticate di andare al Parco Virgiliano caratterizzato da una vegetazione bassa e di un verde intenso tipica della macchia mediterranea, dove al colpo d’occhio del verde che si posa sulla pietra di tufo giallo si aggiunge l’inebriamento degli odori: timo, lavanda, rosmarino.

Concludendo:

Restano fuori tante cose come la Pinacoteca di Capodimonte, il museo archeologico nazionale, Pozzuoli, Pompei, Ercolano, la collina del Vomero con il castel San Telmo e e taaaaaaaaaanto altro, ma crediamo che il viaggio sia soprattutto esperienze, momenti e incontri di persone, abbiamo suggerito poche cose con l’intenzione di far  cogliere lo spirito e un poco dell’essenza di una delle città più belle del sud Italia crocevia storico di popoli e culture.

Per chiunque dovesse recarsi a Napoli e volesse usufruire dell’appoggio di una guida o un tutor locale potrà ricevere supporto e indicazioni da Itálica scrivendo a partenopeinfo@gmail.com , si potrà indicare all’occorrenza anche un corso di italiano in loco.

Vi lasciamo con una domanda di curiosità? Sai qual’è il secondo nome di Napoli?

Clicca per sapere la risposta.

Lo staff di Partenope.

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